LE DIMISSIONI DI MONTI

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi alle ore 19.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, senatore Mario Monti, il quale ha rassegnato le dimissioni del governo da lui presieduto. Leggi Arriva finalmente il governo dei padroni di Giuliano Ferrara
21 DIC 12
Ultimo aggiornamento: 16:08 | 16 AGO 20
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi alle ore 19.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, senatore Mario Monti, il quale, essendosi concluso l'iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilita' e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del governo da lui presieduto, gia' preannunciate come irrevocabili secondo quanto risulta dal comunicato diramato dal Quirinale l'8 dicembre scorso. Il Presidente della Repubblica ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato consultera' i Presidenti dei gruppi parlamentari nella giornata di domani.
"Il Presidente della Repubblica -si legge nella nota del Quirinale- ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Previsto nella giornata di domani un giro di consultazioni al Quirinale. "Il Capo dello Stato consultera' i Presidenti dei gruppi parlamentari nella giornata di domani". Domenica mattina alle 11 ci sara' la conferenza stampa di fine anno del premier. L'ultimo impegno pubblico da premier per Monti e' stato l'incontro con gli ambasciatori alla Farnesina. Occasione in cui il Professore ha chiesto di nuovo, lo aveva gia' fatto ieri a Melfi, di non disperdere il lavoro fatto fin qui. L'azione riformatrice del governo "mi auguro possa continuare anche nella nuova legislatura, nella consapevolezza che gli interessi nazionali prescindono ovviamente dal governo in carica in quanto sono interessi permanenti", ha detto il premier. Oggi alla Camera, e' andato in scena l'ultimo atto della XVI legislatura.