Roma Capoccia
In attesa del nome dell’anti Gualtieri FdI punta su casa e periferie
Sono questi gli argomenti chiave scelti per incalzare il sindaco in vista della campagna elettorale. Perissa e Rampelli si muovono
18 GIU 26

“Per il nome del candidato ci sarà da aspettare la fine dell’autunno. E’ chiaro che la decisione sarà presa da un tavolo nazionale perché insieme a Roma si vota in tutte le principali città italiane”. Marco Perissa, parlamentare e coordinatore capitolino di FdI annuncerà nei prossimi giorni le date della festa della federazione romana del partito che si terrà nel mese di luglio. Le date precise e la location, particolarmente bella questa’anno, saranno rese note entro il fine settimana. Tra gli ospiti ci saranno ovviamente ministri e dirigenti di FdI. Tutti insieme per compattare il partito verso la sfida a Roberto Gualtieri nel 2027. La festa però non offrirà nomi. Per scegliere l’anti Gualtieri serve ancora tempo. Intanto però FdI comincia a scaldare i motori e a scegliere i temi chiave sui quali lanciare la sfida al sindaco Pd. Le parole d’ordine saranno due: casa e periferie. “Gualtieri ha completamente dimenticato i quartieri più complicati della città e sugli alloggi popolari ha scelto una strategia miope”, attacca Perissa. Il coordinatore critica tutte le scelte fatte dal sindaco e dall’assessore alla Casa Tobia Zevi: “Sono stati spesi centinaia di milioni per acquistare le case Ensarco che diventerebbero condomini misti e di fatto si è tutto bloccato, lasciando la graduatoria ferma. Anche sui grandi progetti di rigenerazione urbana, dall’ex fiera di Roma agli ex Mercati generali, non ci si è battuti per avere un numero adeguato di nuovi alloggi”. Perissa, nei prossimi giorni, comincerà un tour delle periferie che lui chiama “viaggio nella città reale”. Si parte da Villaggio Falcone, ma l’obiettivo è quello di girare tutte le zone più complesse della capitale.
Ieri intanto il vicepresidente della Camera di FdI, Fabio Rampelli, uno al quale la corsa per Palazzo Senatorio non dispiacerebbe affatto, era insieme al presidente della regione Lazio Francesco Rocca e ai vertici di Ater per assistere all’inizio dei lavori di demolizione e ricostruzione della coorte interna del mega complesso di viale Morandi a Tor Sapienza, dove vivono oltre 3 mila persone. Otto enormi strutture di cemento armato che costruiscono un perimetro che ospita la grande coorte. Tutto costruito nella metà degli anni 70 secondo i crismi di un’urbanistica che credeva che offrendo “unità abitative autosufficienti”, con negozi e servizi all’interno, si sarebbe garantito un buoni tenore di vita agli abitanti. A Tor Sapienza come a Corviale invece questi mega complessi sono diventati il simbolo di emarginazione sociale e degrado. La corte interna del complesso Morandi ne è un esempio fulgido. Ma i 15,7 milioni stanziati dalla regione non serviranno solo a trasformarla in un parco urbano. La gran parte dei fondiper la riqualificazione (13,5 milioni) infatti saranno destinati alla ristrutturazione degli edifici che ospitano oltre 500 alloggi. E’ proprio questa l’“idea alternativa” di edilizia residenziale pubblica che i Fratelli cercheranno di proporre nel corso della campagna elettorale.
Di più su questi argomenti:
A Roma da sempre, anzi dal 1992, a eccezione di una parentesi di due anni a Perugia per studiare giornalismo. Una laurea in Economia. Prima del Foglio, ha scritto per OmniRoma, Agenzia Nova e il Tempo. Tende ad appassionarsi a troppe cose rispetto al tempo che una vita concede
