Il ritorno di Alemanno mette in allerta i vannacciani romani

Il referente informale del generale nella capitale è l'ex forzista Marco Pomarici, ma con l'uscita dell'ex sindaco da Rebibbia la sporca dozzina capitolina è destinata ad allargarsi. Tutto un mondo che ora vuole farsi sentire

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Ultimo aggiornamento: 08:41
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Malumori in casa Vannacci. Dopo l'uscita da Rebibbia di Gianni Alemanno, a Roma la "sporca dozzina" sta pericolosamente rischiando di superare le dodici unità. L'ex sindaco ha ancora un nutrito manipolo nella capitale, normale dunque che chi ha seguito il generale sin dall'inizio tema che in qualche modo ora il suo ruolo possa essere rimesso in discussione.
Futuro nazionale si è battezzato nella capitale lo scorso 14 giugno, con l'insediamento di un esecutivo e un'assemblea nazionali. In diverse regioni, inoltre, ha già dei referenti forti di un'investitura formale. A Roma e nel Lazio no. E non è un caso. Nella capitale – dove Vannacci ha già assicurato che Fn avrà un suo candidato sindaco – l'equilibrio da costruire è quanto mai articolato. Nella neo insediata assemblea nazionale del partito siedono diversi esponenti del vannaccismo capitolino: c'è l'ex europarlamentare della Lega Antonio Rinaldi, un altro ex leghista come Giancarlo Corsetto e Francesco Biava, ex parlamentare ed ex capo segreteria proprio di Alemanno ai tempi del ministero delle Politiche agricole, considerato oggi un uomo fidato del deputato vannacciano Edoardo Ziello. Ma fino a pochi giorni fa il vero riferimento del generale nella capitale era considerato Marco Pomarici, una vita in Forza Italia e un passsato da presidente dell'Assemblea capitolina, quando a guidare Palazzo Senatorio era Alemanno. Ma il profilo molto moderato di Pomarici, politico più democristiano che destrorso, non piace a tutti. Ora che tanti vecchi arnesi di Alleanza nazionale (e di formazione di estrema destra) si apprestano a entrare nel partito le cose sono cambiate. I nuovi arrivati vogliono far sentire la propria voce. "Non è affatto scontato che il coordinamento del partito vada a Pomarici". A loro vanno aggiunte le ambizioni dei due ras delle province. L'ex parlamentare Umberto Fusco a Viterbo e l'ex vicesindaco di Frosinone (anche lui ex leghista) Antonio Scaccia. Insomma, un puzzle complicato. E Alemanno? Anche sul ruolo dell'ex sindaco, pure a destra, ci sono gelosie. Corsetto, che aprì la prima sede della Lega a Roma (a Ponte Milvio) e ora siede nell'assemblea di Fn dice: "Il generale ha spiegato bene che Alemanno, che ha un passato importante da ministro e da sindaco, avrà un ruolo da consulente esterno, ma non ruoli formali nel partito".