Roma Capoccia
A Capalbio è cambiata la fauna, ma sotto l’ombrellone si parla solo di Vannacci
Il generale di Futuro Nazionale è l'argomento clou della località toscana, meta delle ricche vacanze estive di imprenditori, politici e giovani rampolli. Nel frattempo la stagione è ricca di appuntamenti
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Roberto Vannacci
Roma. “Se si parla di Vannacci… Mah… Guarda, ormai a Capalbio c’è stato un cambiamento antropologico, la frequentazione è completamente diversa, di politica non si parla quasi più…”. La fonte, autorevole, è assidua nell’ex piccola Atene (ex appunto), attenta a captare quello che si dice tra i lettini dell’Ultima Spiaggia, il bancone del Frantoio e i tavolini del Carmen Bay a Macchiatonda. “Nell’ultima ventina d’anni qui hanno comprato casa sempre più industriali e imprenditori del nord, la zona è costosa e non tutti possono permettersela. Quell’intellighenzia di sinistra ricca ma nemmeno troppo, pure squattrinata, s’è molto ristretta. E quelle conversazioni accese sulla politica che tenevano banco alle cene fino alle due di notte sono un ricordo…”, continua il nostro interlocutore. “Tra giornalisti e politici se ne parla, ma roba di dieci minuti sotto l’ombrellone, poi finisce lì…”. Del resto, basta vedere le automobili da 150 mila euro parcheggiate all’Ultima Spiaggia o alla Dogana, ma anche i giovani rampolli che frequentano il Frantoio, La Selva o il Fontanile dei Caprai, per capire come la fauna sia cambiata.
Anche se un nucleo resiste, soprattutto oltre i sessanta. “Alle mie cene di politica si parla sempre, quindi anche di Vannacci, che è il fenomeno del momento. E di Donald Trump. Credo che il generale abbia tutto l’interesse a stare fuori dalle coalizioni, perché, se entra, rischia di perdere voti. Ma se Meloni lo dovesse imbarcare, allora l’asse si sposterebbe molto a destra e questo un po’ preoccupa”, osserva Mauro Luchetti, imprenditore, gran frequentatore della zona. Barbara Palombelli è in Sicilia e non è informata, mentre Chicco Testa è a Roma e manca da qualche weekend. Ci risponde però un’altra fonte, che chiede l’anonimato. “Sì, è vero, tra le nuove generazioni c’è più voglia di leggerezza, le persone vengono per il weekend, dopo un’intensa settimana di lavoro, e vogliono rilassarsi. I discorsi vertono soprattutto sui progetti di vita e professionali. La politica interessa davvero molto meno”, racconta il nostro interlocutore.
Allora andiamo dal sindaco. A Capalbio alle Europee del 2019 c’è stato l’exploit della Lega di Salvini e alle Politiche del ’22 quello di Fdi, con oltre il 50 per cento, ma poi alle Regionali ha stravinto Eugenio Giani. “Per ora nessuno s’è iscritto a Futuro nazionale e dubito che Vannacci presenti una lista alle comunali, nel 2027. Ma non escludo che, quando si voterà per le Politiche, dove conta il voto d’opinione, il generale possa fare proseliti anche qui”, osserva Gianfranco Chelini. Che promette di ricandidarsi e ha da poco inaugurato, insieme a Giani sceso per l’occasione, il nuovo Anfiteatro del Leccio, scenario principale dell’estate capalbiese. “Vannacci è interessante perché disarticola le coalizioni e il centrodestra per la prima volta dovrà affrontare problemi di alleanze, che di solito erano solo a sinistra…”, continua Chelini. Intanto la stagione estiva è partita: venerdì sera all’Ultima Spiaggia c’è stato il concerto di Nada, mentre sabato grande serata al Leccio con Irene Grandi.
Sempre al Leccio arriverà uno spettacolo di Paolo Hendel, poi ci sarà Dario Vergassola, ma pure Age Pride, spettacolo assai noto del Franco Parenti di Milano. E qui, all’aperto, si trasferiranno le proiezioni del Cinema Tirreno, altra scommessa vinta negli ultimi anni dalla Fondazione Capalbio, presieduta da Maria Concetta Monaci. Poi il Capalbio Film Festival, a fine settembre, giunto alla quinta edizione. Come mostre, da segnalare Mimmo Palladino. E Capalbio Libri, il Premio Piazza Magenta e un salotto letterario tenuto da Emmanuelle De Villepin: primo appuntamento con Daria Bignardi sulla scrittura al femminile.
“A parte il cinema, tutti gli appuntamenti saranno gratuiti e questo grazie al contributo del Comune e dei nostri sponsor. E col Leccio avremo la possibilità di avere nomi sempre più di livello…” afferma Maria Concetta Monaci. Intanto assidua della zona è diventata Maria Elena Boschi (l’avvocato Roberto Vaccarella, suo fidanzato, ha casa qui). New entry anche l’imprenditore Luca Ferlaino. Ma la vera notizia, da queste parti, è la riapertura di un forno, chiuso da due anni. Mancherebbe poi sempre una libreria-edicola e forse qualcuno prima o poi ci penserà.