Cure famigliari

In Italia è in crescita la generazione “sandwich”, persone che arrivano all’età in cui si resta schiacciati tra la cura di figli, bambini e adolescenti, e l’assistenza a genitori anziani o familiari non più autosufficienti. Il fenomeno è in espansione per questioni demografiche e stili di vita (si mette su famiglia e si fanno figli sempre più tardi) e si riflette nell’attività lavorativa con giorni di assenza o uscite anticipate e scarsa concentrazione fino a episodi di profondo stress (burn out). Numeri di Mariarosaria Marchesano da una ricerca del centro studi e ricerche sulla famiglia dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con la società Jointly, e da uno studio della Reuters Health.
8 milioni
Sono le persone che in Italia si occupano di familiari non autosufficienti. Sono i cosiddetti “caregiver” e la maggior parte lo fa in parallelo al proprio lavoro principale.
25 per cento
E’ la percentuale di caregiver che devono gestire, contemporaneamente al familiare non autosufficiente, anche figli piccoli o adolescenti (il 25 per cento fino a 16 anni, il 75 per cento oltre i 16 anni).
57 per cento
E’ la percentuale di lavoratori con oltre 50 anni di età che affronta la necessità di assistere i familiari non autosufficienti. A differenza delle politiche a sostegno della neo-genitorialità che impattano mediamente su un target ben definito (30-40 anni), l’età in cui i lavoratori affrontano la necessità di assistenza è estremamente variabile. Il 2 per cento è sotto i 30 anni, il 13 per cento è tra i 30 e i 40 anni, il 28 per cento è tra i 40 e i 50 anni, ma la maggioranza supera i 50.
9 su 10
E’ il numero di lavoratori che in ufficio sono a rischio burn out, provocato da uno stress a lungo termine: tra le cause viene annoverato proprio l’accavallarsi di impegni familiari.
30 minuti
E’ il tempo di meditazione quotidiano che può rilassare la mente. Alcuni esperti, però, sostengono che possono bastare anche 15 minuti: si tratta di un approccio elementare, ma iniziare in questo modo può dare risultati importanti sotto il profillo psicologico e psicofisico. La domanda è dove cercare lo spazio di “immobilità e silenzio” necessario per quest’attività. Per questo motivo sono sempre più numerose le aziende in America – dove il fenomeno è particolarmente sentito – che hanno promosso al loro interno un programma di benessere generale per i propri dipendenti.