L’impegno con le startup per aiutare l’Italia a colmare il gap sull’innovazione

2 FEB 20
Ultimo aggiornamento: 00:06 | 3 FEB 20
Immagine di L’impegno con le startup per aiutare l’Italia a colmare il gap sull’innovazione
Più di 1.300 startup passate sotto la lente nel 2019, di cui oltre 120 sostenute attraverso sei programmi di accelerazione e presentate a 850 investitori. Sono solo alcuni numeri delle iniziative di sviluppo e valorizzazione di imprese innovative promosse da Intesa Sanpaolo. Ad oggi, l’Italia presenta ancora un ampio gap rispetto agli altri paesi europei in termini di innovazione, posizionandosi agli ultimi posti secondo l’Innovation Index di Assirm (l’indice che mette a confronto 11 nazioni europee sul tema dell’innovazione). Il rapporto tra investimenti in ricerca e sviluppo e prodotto interno lordo è pari all’1,4 per cento circa e gli investimenti in venture capital sono ancora ridotti se comparati con gli altri paesi europei (investiti circa 25,8 miliardi nel terzo trimestre 2019 rispetto a 250 miliardi di dollari a livello mondiale). Gli obiettivi di innovazione sono realizzati con una società dedicata – Intesa Sanpaolo Innovation Center – che si occupa di esplorare nuovi modelli di business e fungere da motore e stimolo lungo le traiettorie dell’economia circolare e della “data driven economy”. E’ attivo anche un supporto all’accesso al mercato dei capitali: 100 milioni di euro destinati a investimenti diretti attraverso la società Neva Finventures e la piattaforma di equity crowdfunding BackToWork24 (partecipata da Neva) attraverso la quale sono stati veicolati oltre 7,2 milioni di euro nel 2019. Tra le iniziative in campo, è attivo un programma di accelerazione Techstars, per supportare il percorso di sviluppo dell’ecosistema e di open innovation delle imprese italiane: 293 sono le candidature ottenute di cui 49 startup italiane, 55 i paesi rappresentati tra cui oltre all’Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, India, Germania, Israele (10 le startup selezionate, con investimento in equity e potenziale follow up in forma di titoli convertibili). E proprio di recente, Intesa Sanpaolo ha siglato con il ministero dell’Economia degli Emirati Arabi un accordo di tre anni con l’obiettivo di favorire la cooperazione nei settori dell’innovazione, delle piccole e medie imprese e dell’economia circolare.