Si rivede Bersani: "Tagliare le spese militari e investire sul lavoro"

"Per rilanciare l’economia bisogna sollecitare l'attività economica e gli investimenti sul lavoro". E’ quello che ha spiegato il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani dai microfoni del Tg2. “Ci vuole più fedeltà fiscale – ha proseguito il segretario – vendere un po' di patrimonio pubblico e ci si deve aspettare un abbassamento dei tassi di interesse", aggiungendo che nei programma del Pd c’è anche l’intenzione di tagliare le spese militari e in particolare gli F-35. Leggi La Sicilia e i rischi per il Pd dell’operazione “liste pulite” - Leggi La Cgil si prepara ad abbracciare il Pd contro la riforma del lavoro bis di Marco Valerio Lo Prete
22 GEN 13
Ultimo aggiornamento: 03:28 | 12 AGO 20
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"Per rilanciare l’economia bisogna sollecitare l'attività economica e gli investimenti sul lavoro". E’ quello che ha spiegato il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani dai microfoni del Tg2. “Ci vuole più fedeltà fiscale – ha proseguito il segretario – vendere un po' di patrimonio pubblico e ci si deve aspettare un abbassamento dei tassi di interesse", aggiungendo che nei programmi del Pd c’è anche l’intenzione di tagliare le spese militari e in particolare gli F-35. Bersani si è poi concentrato sull’aspetto della “sostenibilità” dell’edilizia: "L'edilizia è troppo bassa, bisogna ridarle fiato senza consumare il territorio. Quindi riqualificare l'esistente, che signfica case, edilizia pubblica, alberghi, efficienza energetica e antisismisca”.

LA PROPOSTA DEMOCRATICA - Pier Luigi Bersani ha assicurato che è il Pd la vera novità di queste elezioni: "C'è certamente un'offerta politica ampia e nuova, ma la novità più grande è il Pd". Il Partito democratico, ha proseguito l’onorevole, "è l'unico che non ha sul simbolo il nome del leader, che pure è stato scelto con le primarie. E' una forza politica che vivrà oltre Bersani per dare una prospettiva solida al riformismo". Poi, di nuovo l’attacco ai partiti personali: "I partiti organizzati su una persona non esistono in nessun'altra democrazia del mondo – ha ricordato il segretario del Pd – e provocano rigidità e instabilità"

LE LISTE PULITE - Pier Luigi Bersani è tornato a rivendicare la severità dei criteri adottati dal Pd nella selezione delle candidature: "C'è una riflessione in corso sulle cosiddette liste pulite e rivendico di averla attivata come Pd questa riflessione. Se si fossero applicate le nostre stesse regole anche nel Pdl, sarebbero saltate ben altre candidature”.
"Il meccanismo di pulizia politica – ha insistito Bersani – è la partecipazione, non si può decidere in una stanza. Noi ci siamo messi in gioco e il 95% dei nostri candidati viene dalle primarie. Credo che questa sia davvero la strada per ripulire la politica".

CHI GOVERNERA’ IL PAESE? - Bersani è tornato a chiarire – rispondendo a una domanda sulla possibilità che il centrosinistra non abbia la maggioranza a palazzo Madama – che la guida del governo toccherà a chi prende più voti: "Chi arriva primo al voto degli italiani in tutta Italia governerà alla Camera e al Senato”.