Un Foglio internazionale

In tutto il paese, i cuori potranno colmarsi di gioia alla notizia che la Duchessa del Sussex (ossia Megan Markle, ndt) è a favore della decolonizzazione dei curricula accademici”, ha scritto la polemista Melanie Phillips sul Times. “Nel corso di una recente visita alla City University di Londra ha invitato a concentrarsi di più sul pensiero dei neri e delle donne. L’ufficio degli studenti ha pubblicato un rapporto che, similmente, invita a decolonizzare i curricula delle lauree triennali, per porre fine al modo in cui questi valori ‘perpetrano l’egemonia occidentalizzata dei bianchi e classificano qualsiasi cosa sia non europeo e non bianco come inferiore’. Queste sono cialtronate marxiste. Eppure sembrano essere posizioni standard condivise da molti dei nostri migliori accademici. Il dipartimento di Sociologia dell’Università di Cambridge ha detto che darà priorità al lavoro degli autori non bianchi e non europei. L’Università di Keele dice che il modo in cui il curriculum ‘eurocentrico’ cita perlopiù uomini bianchi ricrea un mondo ‘in cui soltanto la conoscenza creata da persone come loro è importante’. Questo è un modo di distorcere la storia guardandola attraverso le lenti del mondo d’oggi. Molte figure storiche avevano idee e vedute che oggi sarebbero considerate improponibili, ma che riflettono il pensiero della loro epoca. Utilizzare questa prospettiva distorta per denigrarne l’enorme ruolo nel plasmare la società europea è un errore tassonomico. Si sta andando dall’insegnare agli studenti come pensare all’insegnar loro che cosa pensare. Non si chiama istruzione, bensì propaganda, ed è un modello straordinariamente offensivo nei confronti delle minoranze etniche e di genere tra gli studenti. Eppure gran parte di questa campagna politica si basa sull’idea razzista che questi studenti non siano in grado di sentire appartenenza alla società, cultura o storia britannica ed europea. Robert Gildea, professore di Storia moderna all’Università di Oxford, ha detto che ‘se uno studente arriva a fare una laurea tutta incentrata sugli anglosassoni, i Tudor e Winston Churchill, potrebbe pensare: cosa c’entro io con tutto questo?’. Il disprezzo espresso per gli studenti appartenenti a minoranze è sbalorditivo. Negare loro accesso alla cultura che ha plasmato la società in cui vivono è una ricetta per tenerli emarginati.
Quando le sono stati presentati i dati che mostravano come i professori britannici siano in larghissima maggioranza uomini bianchi, la duchessa avrebbe esclamato ‘Oh my God!’. Oh my God, davvero – conclude Melanie Phillips sul Times –: l’istruzione occidentale sta diventando velocemente un anacronismo da disprezzare. Come può essere? Essa stessa fu inventata da un’egemonia di uomini bianchi. Grazie a Dio ora abbiamo una duchessa-guerriera che in nome della giustizia sociale può apporre il sigillo reale sulla sua eliminazione”.