La chiesa e la Brexit

28 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 29 AGO 19
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Roma. Tra i tanti che si sono mobilitati per evitare l’uscita senza accordo della Gran Bretagna dall’Ue, è entrato a sorpresa anche l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, a cui è stato chiesto da un gruppo di parlamentari europeisti di presiedere un’assemblea di cittadini per ascoltare le loro preoccupazioni riguardo alla Brexit. Il più alto rappresentante della chiesa anglicana ha risposto che potrebbe accettare a patto che il forum non diventi un “cavallo di Troia” per rinviare o scongiurare l’uscita del Regno Unito. Nonostante questa precisazione, Welby è stato duramente attaccato dal mondo euroscettico. Pur essendo un alto prelato, Welby è considerato un alleato degli europeisti e un fine stratega politico, e per questo l’ala più oltranzista dei Tory teme un suo possibile coinvolgimento nell’ora più delicata.