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Paura per Bottas e Russell •
A Imola vince Verstappen, Hamilton vede il baratro ma rimonta
Nel Gran Premio del Made in Italy succede di tutto tra pioggia, incidenti, safety car e gara interrotta. L’olandese restituisce il colpo del Bahrain all'inglese, Leclerc e Sainz subito sotto al podio

Signori: abbiamo un Mondiale. Vince, stravince Max Verstappen. L’olandese restituisce il colpo del Bahrain grazie a una partenza da cineteca e una gestione complessiva che ne conferma la maturità ormai consolidata. Li vedremo ruota a ruota per tutta la stagione in un duello rusticano che è solo all’inizio. Hamilton vede il baratro tentando di passare alcuni doppiati su un tratto di pista bagnata, va a un centimetro dal muro e quando si materializza il rischio di finire addirittura fuori ecco che arriva l’aiuto, il colpo di fortuna che ai super campioni accade più spesso rispetto agli altri. E la mano gliela danno il suo compagno di oggi e quello di domani (se deciderà di restare in F1). Due missili lanciati contro il Tamburello, due traccianti verso quel muretto che divide il circuito dal fiume Santerno. La pista è cambiata molto in questo punto dove Ayrton Senna trovò la morte nel 1994. E se a Imola non abbiamo vissuto un’altra tragedia quando George Russell ha agganciato Valtteri Bottas in un’ideale immagine da passaggio di consegne tra i due a fianco di Hamilton in Mercedes lo dobbiamo a chi in questi lunghi anni ha lavorato per rendere sicure queste vetture.
Oggi benediciamo questa sensibilità, un’attenzione che a volte ha suscitato anche qualche malumore (halo, soprattutto, ma non solo) tra coloro che vogliono i piloti come cavalieri del rischio, giustificando con il loro alto stipendio l’esposizione costante al pericolo. Bottas era appena stato doppiato da Verstappen, un’umiliazione appena superiore a una gara condotta nel totale anonimato per un pilota che ormai appare destinato a fare per 21 domeniche il Lodetti per Rivera. Molto presto per i verdetti ma qualcosa già si capisce. Intanto che Alpine e Aston Martin sono molto indietro rispetto alle attese. E anche Alpha Tauri non sta portando a casa i punti che sembravano alla sua portata. In Alfa continuano le sfortune per Giovinazzi mentre il sempreverde Kimi porta punti preziosi alla causa. Quel che non fanno Vettel e Alonso, campioni tristi costretti a cercare le briciole. Altra conferma quella di Lando Norris, super manico ormai stabilmente davanti a Ricciardo. Ferrari? Bene, ancora non a podio ma bene. Leclerc scalpita su un destriero che ancora non può competere per la vittoria, Sainz ha portato a casa il massimo possibile e i due in rosso sono quelli che in coppia hanno fatto complessivamente meglio visto che Mercedes e Red Bull hanno punti solo da un pilota.