Quel naso allegro da francese in gita di Mbappé è il primo memorabilia di Euro 2024

Foto Ap, via LaPresse
Il naso di Mbappé è un naso impertinente, come un ghiribizzo ben avvitato dentro una faccia tonda da bambino, una faccia fatta per il sorriso anche quando l’umore direbbe il contrario. Mbappé gioca volando sull’erba, a cento all’ora senza sbagliare uno slalom, ci divertiamo a guardarlo perché è chiaro che si diverte lui, gioca come sognano di fare tutti i bambini: pallone più velocità è il segreto della felicità. Mbappé corre e mulina le gambe e travolge il vento e si porta dietro il suo naso-sorriso. E’ uno dei pochi giocatori, forse nessuno è così, forse solo Ronaldo il Fenomeno lo era, che ride sempre, anche quando il pallone non ubbidisce al suo volere magico, come gli è capitato a Düsseldorf, e va per conto suo, e sbaglia gol impossibili per lui. Allora è il naso che come per Pinocchio prende il sopravvento, diventa sorriso, guarda all’insù, il pubblico in tribuna: pazienza, ragazzi, è soltanto un bel gioco, sembra dire, andrà in porta al prossimo tiro. Perché “tutti quelli che seguono il proprio naso sono guidati dagli occhi”. E se una volta il naso va a sbattere, il suo padrone sa che lo riacciufferà, e sarà per la prossima volta.
Di più su questi argomenti:
"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.
E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"
