Disgelo americano

Qualcosa si è mosso nello stallo politico di Washington sullo shutdown del governo federale e sull’innalzamento del tetto del debito. Lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner, ha presentato una proposta per alzare il tetto per le prossime sei settimane, fino al 22 novembre. Non è una resa senza condizioni: i repubblicani non intendono rinunciare al negoziato politico sull’Obamacare. Prima dell’incontro fra i leader del Gop e il presidente Barack Obama, il portavoce della Casa Bianca ha detto: “Il presidente è felice che le ‘cooler heads’ inizino a prevalere” e ha confermato la disponibilità a trattare su una toppa legislativa che non realizza i desideri presidenziali ma almeno rimanda il rischio di default.
10 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 14:20 | 22 AGO 20
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Qualcosa si è mosso nello stallo politico di Washington sullo shutdown del governo federale e sull’innalzamento del tetto del debito. Lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner, ha presentato una proposta per alzare il tetto per le prossime sei settimane, fino al 22 novembre. Non è una resa senza condizioni: i repubblicani non intendono rinunciare al negoziato politico sull’Obamacare. Prima dell’incontro fra i leader del Gop e il presidente Barack Obama, il portavoce della Casa Bianca ha detto: “Il presidente è felice che le ‘cooler heads’ inizino a prevalere” e ha confermato la disponibilità a trattare su una toppa legislativa che non realizza i desideri presidenziali ma almeno rimanda il rischio di default. La proposta dei repubblicani contiene anche una clausola che impedisce al Tesoro di usare misure straordinarie per evitare il default, in modo da agganciare saldamente la decisione alle trattative politiche, e non prevede un accordo sulla legge di bilancio per interrompere lo shutdown. L’annuncio dello speaker ha fatto respirare i mercati, nervosi per le prospettive di un default che, secondo il segretario del Tesoro, Jack Lew, causerebbe “danni profondi” all’economia americana.
*Nella serata di giovedì l’incontro tra una rappresentanza di venti repubblicani e il governo è stato definito dalla Casa Bianca “a good meeting”, ma nonostante questo le due parti non sono riuscite a raggiungere un accordo. “Il presidente non ha detto né sì né no”, ha detto Paul Ryan, deputato repubblicano del Wisconsin. “Abbiamo convenuto della necessità di continuare a parlare e negoziare”.

Secondo il repubblicano Pete Sessions un accordo potrebbe essere vicino. Sentito da Reuters nella serata di ieri, Sessions ha detto che nel giro di 15 ore la Casa Bianca e il Gop lavoreranno per “definire i parametri” di un possibile compromesso. Reuters arriva a ipotizzare che un accordo possa essere raggiunto già nella giornata di oggi.