Buonfiglio: “La crisi del calcio? La Figc dovrà trovare l’assetto per ricostruire entro 4-5 anni”

Da Milano-Cortina 2026 ai Mondiali mancati dalla Nazionale del calcio: l’intervento del presidente del Coni all’evento del Foglio a San Siro

16 APR 26
Ultimo aggiornamento: 12:58
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Foto Fabio Bozzani

C’è un bagaglio olimpico da custodire con orgoglio, ma anche una delusione mondiale da smaltire. “La crisi del nostro calcio? La grande forza degli sportivi è reagire alle difficoltà”, dice il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, all’evento del Foglio a San Siro. “Noi in quanto Italia siamo condannati a vincere e a essere competitivi: bisogna dimostrarsi equilibrati, cercare di capire come ripartire in base all’esperienza”.
Il presidente del Coni ammette di aver ricevuto “molte pressioni per commissariare la Federcalcio. Ora faccio il tifo affinché le componenti della Figc riescano a eleggere il presidente migliore per ricostruire, insieme a una squadra all’altezza e a un programma condiviso”. I nomi in ballo sono soprattutto Malagò e Abete. “Da parte mia, l’errore più grande sarebbe esporsi: il Coni è garanzia dello sport, monitora e quando viene consultato deve saper rispondere”. Anche in sinergia con la cosa pubblica, che per il calcio ultimamente sembra sia venuta meno. “Rappresentiamo oltre 115mila società, 14 milioni di tesserati: una componente importante della nostra vita sociale, economica e sportiva. È necessario mantenere il giusto equilibrio e rispetto fra gli addetti ai lavori e le istituzioni, con le quali si può lavorare bene. La nostra competenza sul territorio deve accompagnare la politica a fare le scelte giuste”.
Negli altri sport è successo così, risultati alla mano. “Altrimenti è impossibile spiegare 70 medaglie complessive fra Parigi 2024 e Milano Cortina 2026”, dice Buonfiglio, ripensando a un febbraio sulle nevi da incorniciare. “Una serie di emozioni incredibili, specialmente regalateci dalle nostre donne. Non si centrano certi traguardi senza strutture e competenze professionali per la coltivazione del talento. Ci stiamo affermando a livello globale grazie a un certo metodo di preparazione di cura dei dettagli. Non solo negli sport invernali: possiamo dire lo stesso per il tennis, il volley, il basket, ora anche il baseball. Il sistema Italia funziona. E viaggia spedito verso Los Angeles 2028”. Sognando di ospitare i Giochi estivi nel 2036, dal nord ovest a Roma. “Ben vengano più candidature, poi il Coni deciderà. Certo è che l’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha rafforzato l’immagine dell’Italia: senza l’intervento del Governo e di Simico, queste infrastrutture durevoli non si sarebbero potute realizzare. Vuol dire che quando si lavora in sinergia, all’interno di un piano economico coeso, possiamo costruire qualcosa di vincente”.
E si ritorna così al calcio. “Cito una frase di Fabio Capello: quando noi impareremo a correre, a far viaggiare la palla e a vincere i contrasti, allora avremo fatto un bel passo. Questo è un mondo sempre più complesso e livellato verso l’alto. Auguro a chiunque rileverà la Figc di intraprendere un percorso che in 4-5 anni possa portare a risultati visibili”. È tutta l’Italia a chiederlo.