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L'Aprilia fa l'en plein a Le Mans: Martin vince, Ducati ancora nel buio
La casa di Noale domina il GP di Francia con una tripletta storica. Martin trionfa e si avvicina a Bezzecchi in classifica, mentre Marquez è in ospedale e Bagnaia cerca ancora se stesso. Il Mondiale 2026 ha già un padrone
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10 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 09:25 PM

Foto Epa via Ansa
Tre Aprilia ai primi tre posti nel Gran premio di Francia. Là dove una volta dominava la Ducati, adesso stravince la casa di Noale. In cima al Moto Mondiale sta andando in onda una staffetta italiana che all’inizio della stagione, l’ultima con le vecchie regole, in pochi avevano intuito. Invece l’Aprilia che aveva chiuso il 2025 con due successi di fila, ha ricominciato il nuovo anno con lo stesso ritmo: quattro vittorie nelle prime cinque gare, prima con lo show di Bezzecchi e a Le Mans con il ritorno alla vita dopo 488 giorni di Jorge Martin, il separato in casa, l’uomo che ha già deciso di tradire l’Aprilia per ricominciare dalla Yamaha, anche se pubblicamente ancora non lo ammette.
Per l’Aprilia è una festa continua che può portare su pianeti mai esplorati a questo livello. Con Marquez ancora in ospedale e Bagnaia sempre alla ricerca di se stesso, la Ducati migliora, ma ancora non morde. Nell’anno del centenario, quello in cui dovrebbe vincere per festeggiare, la casa di Borgo Panigale fatica a riaccendere la luce. Marquez si è fatto ancora male ed è già stato sottoposto a una doppia operazione. Salterà anche la prossima gara, poi si vedrà, difficile che possa tornare in gioco per il titolo (ha 71 punti di distacco). Bagnaia ha rivisto la pole e poi una bella gara davanti fino alla scivolata innescata da un problema tecnico, ma con lui la Ducati paga l’anno passato, quello in cui gli ha tolto fiducia mandandolo in crisi. Recuperarlo non è semplice, tanto che pure lui, l’ex campione del mondo, ha già firmato con l’Aprilia per il 2027.
A Noale, Massimo Rivola è stato bravo a riaggiustare i cocci. Un anno fa con Martin era finita a carte bollate, l’amore era finito ancora prima di cominciare, proprio a Le Mans il rapporto aveva toccato il fondo. Il team però ha capito che sarebbe stato inutile rompere subito, che sarebbe stato meglio proseguire un altro anno, rispettare il contratto e provare a far funzionare le cose. In questo weekend Martin ha vinto la gara sprint e poi il Gp di Francia, arrivando ad un punto da Bezzecchi in classifica. “E’ stata una delle migliori vittorie della mia carriera. Questa è un’Aprilia da paura”, grida lui che probabilmente si è già pentito della scelta. Ma ormai indietro non può tornare. “Un anno fa qui Jorge ci voleva lasciare e quest’anno siamo qui felici a festeggiare – ricorda Massimo Rivola – per questo oggi la soddisfazione è doppia. Con Jorge abbiamo usato un po’ il bastone e un po’ la carota e adesso stiamo raccontando una bella storia con due piloti fortissimi e una moto veloce”. Che accadrà adesso con i due piloti separati da un punto è difficili da prevedere. “Dobbiamo restare con i piedi per terra, siamo convinti che le nostre scelte erano quelle giuste. Adesso loro sanno come comportarsi, conoscono bene le regole, le nostre black rules che poi significano una sola cosa: rispetto reciproco”. Il fatto che Bezzecchi giudichi negativo un weekend in cui è finalmente salito sul podio nella Sprint e poi ha fatto altrettanto nella gara lunga (cinque podi in cinque gare quest’anno), la dice lunga sulla sua voglia di restare aggrappato al sogno. Chissà che il Mondiale non possa davvero continuare sotto il segno dell’Aprilia. In fin dei conti a suonare è sempre l’Inno di Mameli.