L'esplorazione della Bulgaria di Diego Pablo Sevilla si conclude con la vittoria di Magnier

Paul Magnier ha vinto la terza tappa del Giro d'Italia precedendo Jonathan Milan e Dylan Groenewegen. Il corridore spagnolo del Team Polti VisitMalta ha vissuto tre tappe su tre davanti in fuga dal gruppo, un corridore ottocentesco. Guillermo Thomas Silva è ancora in maglia rosa

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10 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 02:39 PM
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Lo sprint vincente di Paul Magnier (foto LaPresse)

Nella seconda metà dell’Ottocento, quando la bicicletta si chiamava velocipede ed era una di quelle novità sconvolgenti della modernità, un aggeggio che liberava l’uomo dalla necessità della forza animale per diminuire i tempi per coprire le distanze, i primi entusiasti del velocipede lo erano per una semplice motivo: facilita l’esplorazione. Perché questo era soprattutto la bicicletta: un mezzo d’esplorazione.
Diego Pablo Sevilla è un corridore ottocentesco, fedele al verbo dei pionieri. In bicicletta ha esplorato le strade bulgare del Giro d’Italia. I corridori hanno corso tre tappe e lui è andato in fuga in tutte e tre. Quattrocentonovanta chilometri davanti al gruppo su 543 pedalati. Ha visto tutto ciò che c’era da vedere prima degli altri. Salendo sull’aereo che riporterà i corridori e gli addetti ai lavori in Italia si porterà un bel po’ di ricordi, di scorci bulgari e una maglia blu, quella del migliore scalatore, che dovrebbe indossare ancora per un po’ di giorni.
Non di sole vittorie vive il ciclismo. Certo queste contano, fanno palmares e, inutile sottolinearlo, storia e ricordi condivisi. C’era poco da sperare di beffare il gruppo in queste prime tappe. Va sempre così quando le gambe dei più non sono troppo affaticate dai chilometri passati. Per sognare la vittoria c’è tempo, per ora l’obbiettivo era avere addosso la maglia blu e, almeno quello, è stato centrato dal Team Polti VisitMalta.
Diego Pablo Sevilla, Manuele Tarozzi (lui era alla seconda fuga centrata in tre giorni) e Alessandro Tonelli sono stati ripresi a 500 metri dall’arrivo. Il gruppo tirato dai gregari dei velocisti li ha ripresi perché non potevano fare altrimenti. C’era una volata da impostare e da provare a vincere.
Lungo un infinito e larghissimo vialone socialista, le squadre degli sprinter si sono posizionati in fila indiana. Nessuna con troppa voglia di chiudere, la sicumera di prendere quei tre davanti era alta. Buon per gli spettatori e soprattutto di chi spera che la fuga possa beffare il gruppo.
Non è andata così. Il gruppo aveva fatto i calcoli giusti.
Gli stessi conti esatti fatti da Paul Magnier che ha accelerato nel momento giusto, riuscendo a rimontare Jonathan Milan che era stato il primo a impostare la volata.
Il Giro ritornerà in Italia stanotte. Ripartirà da Catanzaro martedì.