Quel piccolo aiuto per Marco Carnesecchi

Al 71esimo minuto di un Milan-Atalanta sino ad allora dominata dai nerazzurri, il portiere della Dea è riuscito a smorzare sul nascere la voglia di rivalsa dei rossoneri. Poi c'ha pensato la traversa a dare una mano all'estremo difensore

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12 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 10:52 AM

Il portiere dell'Atalanta, Marco Carnesecchi (foto LaPresse)

Fare il portiere significa spesso essere da soli. Da soli quando si prende gol, perché quasi mai c'è qualcuno che si assume la colpa per un errore. Da soli, a volte, nella gioia, perché quando si para si fa il minimo indispensabile, quasi mai qualcosa di straordinario. Da soli per colori e per maglia visto che gli altri dieci della squadra vestono uguale.
E così il portiere a volte si affida ad amici strani, immaginari ma reali, inanimati ma, spesso fidati: pali e traverse. A volte, come tutti gli amici, possono tradire, il più delle volte sono però d'aiuto. Anche quando si fa tutto per bene, anzi più che bene. Certo, ci sarà qualcuno che dirà che il merito è loro, di pali e traverse, ma, almeno quando c'è l'amicizia, non ci si fa caso troppo ai meriti.
Cantavano i Beatles, "How do I feel by the end of the day? / Are you sad because you’re on your own? / No, I get by with a little help from my friends". Avrebbe potuto cantarla anche Marco Carnesecchi al 71esimo minuto di Milan-Atalanta. I nerazzurri erano in vantaggio per 0-3, il Milan stava proprio in quel momento iniziando a fare qualcosa per provare a ridurre il divario. Il merito era soprattutto di Alexis Saelemaekers e Christopher Nkunku. Il primo è solito a non arrendersi, il secondo sentiva la necessità di ricordare ai tifosi e soprattutto a Massimiliano Allegri che lui è calciatore di talento e che la panchina non è casa sua. Non che sia sempre stato chiaro quest'anno, ma tant'è.
Al 71esimo di Milan-Atalanta, proprio il belga ha fatto in modo di far arrivare a Niclas Füllkrug la palla. Il tedesco l'ha protetta con il corpo e l'ha affidata al francese. E Christopher Nkunku ha tirato. Un tiro forte, preciso, diretto sotto la traversa. Il pallone sarebbe finito in rete se Marco Carnesecchi non avesse alzato il braccio sinistro e con la mano aperta non l'avesse deviata quel tanto che bastava per sporcarne la traiettoria, per alzarlo di quei tre-quattro centimetri bastevoli per farlo incocciare sulla traversa. Una traversa sa essere amica fidata, sa dare un aiuto.

Le tre migliori parate della 36esima giornata di Serie A

1. Marco Carnesecchi al 71esimo minuto di Milan-Atalanta 2-3 – 5 punti
2. Jean Butez al 2° minuto di Hellas Verona-Como 0-1 – 3 punti
3. Michele Di Gregorio al 2° minuto di Lecce-Juventus 0-1 – 1 punto

La classifica dopo 36 giornate

1. Mike Maignan (Milan), 34 punti;
2. Marco Carnesecchi (Atalanta), 32 punti
3. Mile Svilar (Roma), 29 punti;
4. Elia Caprile (Cagliari) e David De Gea (Fiorentina), 28 punti;
6. Wladimiro Falcone (Lecce), 25 punti;
7. Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;
8. Michele Di Gregorio (Juventus), 22 punti;
9. Emil Audero (Cremonese), 20 punti;
10. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
11. Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
12. Yann Sommer (Inter), 13 punti;
13. Alberto Paleari (Torino), 11 punti;
14. Maduka Okoye (Udinese), 10 punti;
15. Jean Butez (Como), Nicola Leali (Genoa) e Vanja Milinković-Savić (Napoli), 9 punti;
18. Federico Ravaglia (Bologna), 8 punti;
19. Nicolas (Pisa), Łukasz Skorupski (Bologna) e Stefano Turati (Sassuolo), 5 punti;
22. Lorenzo Montipò (Hellas Verona), Edoardo Motta (Lazio), Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
25. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
26. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino), 1 punto.
 
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.