Confini della giustizia Sul delicato rapporto tra giustizia e media, e sulle tendenze di alcuni magistrati a svolgere la propria attività più per l’amore dei riflettori che della verità processuale. Orlando, Cantone, Legnini, Canzio e Spataro: idee politicamente scorrette da un dibattito fogliante. Ermes Antonucci 15 GIU 2016
Il processo al mafioso Tagliavia e la tesi della trattativa I fatti, soltanto i fatti. Il processo al mafioso Francesco Tagliavia inizia a Firenze nel 2010 per la strage di via dei Georgofili, avvenuta nel maggio 1993. Il suo nome era stato fatto dal pentito Spatuzza dopo che il processo su quella strage si era concluso. Massimo Bordin 07 GIU 2016
Negazionisti e giustizialisti In tutti i processi che hanno coinvolto gli ufficiali del Ros la formula è sempre stata “perché il fatto non costituisce reato”. In quattro processi dunque neanche una condanna. Massimo Bordin 20 MAG 2016
Il giustizialista pentito “Per me la legalità era un vessillo. Dopo 8 anni di processo ingiusto e un’assoluzione dico: che puttanata”. Cioni, ex assessore a Firenze, si confessa con il Foglio. “Non solo i magistrati: è un sistema che va cambiato”. Annalisa Chirico 13 MAG 2016
La crudeltà nel rito religioso spiegata da un capretto Buonasera, sono un capretto; anzi, a voler essere precisi, ero un capretto, poiché sono stato sgozzato in strada da due rom desiderosi di seguire alla lettera le prescrizioni islamiche in materia di macellazione. Per questo, dopo avermi tagliato la gola en plen air, mi hanno appeso a testa in giù lasciandomi morire dissanguato. Antonio Gurrado 10 MAG 2016
Quanta confusione sotto il cielo, se “prescrizione” diventa una parolaccia Un istituto nato baluardo della civiltà giuridica Serena Sileoni 08 MAG 2016
La linea Sottile Un’intercettazione tira l’altra Uno strumento nato per sondare gli anfratti più cupi della criminalità ha finito per trasformare il vocabolario della civiltà giuridica. Criminalizza la banalità e agevola non poche carriere extragiudiziarie. 06 MAG 2016
Solidarietà a Scalfari Bisogna esprimere solidarietà, una solidarietà pacata e scevra da polemiche, al fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari. Per due vicende che paiono contraddittorie, ma non lo sono. La prima è che per un ventennio il giornale di cui aveva lasciato il timone a Ezio Mauro ha condotto una battaglia senza se e senza ma contro qualsiasi idea di riforma dello stato. 06 MAG 2016
Che ci fa Berlusconi con Travaglio? L’errore del Cav. di schierarsi contro il referendum costituzionale spiegato con le parole del Cav. Appello per un bel no al partito dello sfascio e all’Italia ammanettata al partito dei giudici. Scrivete qui: [email protected] . 03 MAG 2016