Ezio Mauro racconta una storia che ha coltivato per decenni e che sconvolse l’Urss ma anche l’occidente. Successe nel 1966, quando i due scrittori, i primi dopo Brodskij, ruppero la regola ferrea dei processi politici: si sono rifiutati di dichiararsi colpevoli, “né in tutto né in parte”