L’Arabia Saudita sbertuccia lo shale americano da HoustonAli Bin Ibrahim al Naimi, signore del petrolio di Riad si presenta nella capitale del greggio americano e gela tutti: i prezzi al barile resteranno invariatidiUgo Bertone23 FEB 16
Le mosse di Cina e Giappone per navigare la crisi petroliferaStati Uniti e Regno Unito incentivano lo sviluppo dello shale gas cinese, mentre la nipponica Mitsui comincia ad adocchiare gli asset petroliferi sotto stress messi in vendita dalle majordiGabriele Moccia7 GEN 16
Bp si prepara a un petrolio "lower for longer" ammicando alla CinaIl ceo Bob Dudley ha avvertito che i prezzi del petrolio, in drastico calo da eccesso di offerta da metà estate, continueranno a scendere e arriveranno a 60 dollari al barile nel 2017.diGabriele Moccia27 OTT 15
Bp si prepara a un petrolio "lower for longer" ammicando alla CinaIl ceo Bob Dudley ha avvertito che i prezzi del petrolio, in drastico calo da eccesso di offerta da metà estate, continueranno a scendere e arriveranno a 60 dollari al barile nel 2017.diGabriele Moccia27 OTT 15
Perché la Germania senza Ogm è più deboleL'intenzione di Berlino di abbandonare le colture geneticamente modificate, dopo il nucleare e il fracking, mostra che la cancelliera Merkel ha punto un debole (forse interessato) davanti all'opinione pubblica.diDavid Carretta27 AGO 15
Perché la Germania senza Ogm è più deboleL'intenzione di Berlino di abbandonare le colture geneticamente modificate, dopo il nucleare e il fracking, mostra che la cancelliera Merkel ha punto un debole (forse interessato) davanti all'opinione pubblica.diDavid Carretta27 AGO 15
L'Opec lascia la produzione immutata (e tenta lo sgambetto al greggio americano)Vince la linea dell'Arabia Saudita: si resta a quota 30 milioni di barili al giorno. Sconfitti Venezuela e Iran che chiedevano una umento dei prezzi. Il vertice inaugura così la guerra allo shale americano. E le Borse non gradiscono.diRedazione27 NOV 14
L'Opec lascia la produzione immutata (e tenta lo sgambetto al greggio americano)Vince la linea dell'Arabia Saudita: si resta a quota 30 milioni di barili al giorno. Sconfitti Venezuela e Iran che chiedevano una umento dei prezzi. Il vertice inaugura così la guerra allo shale americano. E le Borse non gradiscono.diRedazione27 NOV 14