Peccati immortali

Recensione del libro di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone edito da Mondadori (260 pp., 18 euro)
16 OTT 19
Ultimo aggiornamento: 13:16
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Roma è come sembra, ma è anche peggio o meglio di come sembra. E sono come sembrano, ma anche peggio o meglio di come sembrano, i personaggi di questo giallo fantapolitico dove i buoni non sono così buoni e i cattivi hanno qualcosa che li rende, in fondo, meno peggio dei buoni sull’orlo del proprio personale inferno. Roma è il Transatlantico, epicentro dell’intrigo e palcoscenico di un assetto politico-governativo che sarebbe fotografia dell’oggi – non fosse stato il libro scritto prima della crisi gialloverde d’agosto. Ma Roma è anche la metropolitana dei disastri, la solita fioraia, lo stabile in disuso, l’ossessione della terrazza, lo studio del professionista dove le segretarie non possono scendere dai tacchi, la buvette dove quello che è detto tanto per dire non è poi così per dire.
Peccati immortali
Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone
Mondadori, 260 pp., 18 euro