una fogliata di libri
Qualcosa nel cuore, ora, è più leggero. Lettera dall'ordine globale
Aggredire la casa e selvaggiamente buttare ciò che non è strettamente necessario come unica reazione all'umore disastroso del mattino
di
2 MAY 26

Foto di Chase Charaba su Unsplash
Quando al mattino l’umore è così disastroso, o ti arrendi – neanche la forza per prendere le medicine sul comodino – o reagisci. L’unica reazione di cui sono capace è un aggredire la casa e selvaggiamente buttare ciò che non è strettamente necessario. Io lo chiamo Ordine Globale.
I figli, da adolescenti, temevano i miei Ordini Globali e si mettevano in salvo con i loro quaderni. Tuttora i gatti, quando mi vedono con quella certa faccia, si acquattano sul divano, immobili come statue. Il silenzio piomba sulla casa.
Casa. Si fa per dire. Questa grande dimora è diventata, in trent’anni, un vascello alla deriva che sbanda per la troppa zavorra. Scaricare bisogna, sgottare. Nelle stanze dei figli, ora vuote, i cassetti non si aprono, gonfi ancora, dieci anni dopo, di appunti del liceo. Caramelle impietrite, occhiali rotti. Ingialliti auguri di dimenticati Natali. I libri delle medie. Vorrei una pesa, di quelle di una volta, per misurare la zavorra che riesco a smaltire.
I vestiti dell’adolescenza, ora basta, li do ai frati. Ma, le tutine di quando erano neonati? E poi l’insidia più grande, le foto: mi fermo, e ci casco dentro. Quei sorrisi, quelle montagne: così belli, così disperatamente passati. Le foto, non si può. Allora abbiamo una grande scatola in soggiorno, in cui confluiscono tutte: un buco nero da cui io giro alla larga. Mi risucchia, il passato.
L’Ordine Globale richiede freddezza. Il carillon rotto di Caterina, via. Le videocassette della “Carica dei 101” e “Re Leone”, anche. Da ogni angolo carte inutili e biro morte; e poi invece , in mezzo, un taccuino di mio padre, da custodire con venerazione.
Mi chiedo: anche gli altri sono sommersi dalle cose? Io non compro più niente: aggiungere roba agli armadi strapieni mi angoscia. E’ una faccenda solo nostra, questa abbondanza soffocante? Tossendo per la polvere scarico la mia pira di cose vecchie in cucina, verso lo smaltimento. Sto meglio. L’Ordine Globale è catartico. Qualcosa non solo nei cassetti, ma nel cuore, è più leggero.