Ciò che città non è. Il countryside secondo Rem KoolhaasA New York, i nuovi modi in cui la campagna è abitata oggi. Didascalie narrative per il nuovo ordine planetario che verràdiPaolo Caracini e Manuel Orazi26 MAG 20
“Niente è trasmissibile tranne il pensiero”. Vittorio Gregotti spiegato con Le CorbusierRicordo d’autore dell’architetto da poco scomparso. L’indizio di una finestra abitata, la scoperta delle Seterie di San Leucio e della Gibellina da reinventarediFrancesco Venezia26 MAG 20
L’artista a distanza e ciò che vuole mostrarci, molto oltre l’onlineLe opere recluse e come approfittare delle nuove tecnologie di visione senza perdere l’esperienzadiFrancesco Stocchi26 MAG 20
Medardo Rosso. Come fare a toccare le ombreLe parole dell'artista: “Tutti gli altri hanno sempre visto per il toccare. Non hanno mai rispettato la luce e il colore, pur di far le robe per i ciechi. Ma io tocco o non tocco? E ho detto non tocco”diMedardo Rosso26 MAG 20
Via dal cubo bianco. la sfida è riportare gli artisti “a casa”Massimo De Carlo, gallerista, e il rapporto alchemico con gli autori e il loro giusto spaziodiFrancesco Stocchi26 MAG 20
Un illuminato nel buio dell’HangarI neon grandiosi di Cerith Wyn Evans tra linee e corpi celestidiLuca Fiore20 FEB 20
Restituire bene il maltolto. Storie di un’emozione troppo facileIl Louvre rende agli ebrei le opere rubate. Ma come fare con gli Stati e i marmi di Atene? E i Bronzi del Benin? Tra proclami manichei e mappe del passatodiFrancesco Stocchi20 FEB 20
Una High Line tra musei aperti e teatri porosiElizabeth Diller ha perso un impermeabile ma ha disegnato il più grande screensaver del mondodiLisa Corva20 FEB 20
Strata, la mente e una finzione geofotograficaA Robert Smithson chiesero un contributo per una rivista sperimentale d’arte sulla scienza. Lui li prese sul serio e ci si persediRiccardo Venturi20 FEB 20
ROMA CAPOCCIADuecento opere di Hokusai a Roma. La mostra a Palazzo BonaparteDa “La grande onda di Kanagawa” alle xilografie dei fantasmi, l'artista giapponese porta nell’arte il mondo fluttuante della sua terra: colori intensi, volti deformati, corpi in movimento e una modernità attraversata dal mistero del passatodiAndrea Venanzoni
la letteraMassimo Osanna alla direzione del Diac: una scelta coraggiosa per il cinema e l’arteDopo aver trasformato Pompei in un modello internazionale e rafforzato il sistema museale nazionale, il dirigente arriva al Dipartimento per le attività culturali con un profilo capace di parlare insieme al patrimonio antico e contemporaneo. L'intervento del produttore televisivo e cinematograficodiPietro Valsecchi