piccola postaTra Israele, Iran, Turchia e Georgia, c'è di che gonfiarsi il petto per i progressistiLa protesta contro il capo del governo eletto più volgarmente reazionario e incattivito della storia d’Israele, e poi quella delle ragazze e donne intrepide contro gli ayatollah. In Georgia si dimostra che le Maidan non sono affare di soldi americani. Anche in Italia qualcosa si muovediAdriano Sofri11 MAR 23
piccola postaLe donne avanzano nella società. E lo raccontano anche i femminicidiLo sciame di violenze e sopraffazioni maschili sono la testimonianza, estrema o parziale, dell’insofferenza di uomini sotto i cui piedi manca il terreno di una cultura universale e ufficiale. Così si rifanno nel corpo a corpo con la “propria” donnadiAdriano Sofri10 MAR 23
piccola postaCosa c’è di reale (e angosciante) nel dissidio su BakhmutLa difesa a oltranza della città e il chiacchierato disaccordo tra Zelensky e il generale Zaluzhny. Fra combattenti e cittadini, la sua popolarità e fiducia è pari a quella del presidentediAdriano Sofri9 MAR 23
piccola postaL’intimità discreta che un corteo antifascista riesce a offrire ogni tantoL’antifascismo è la premessa della libertà, della Costituzione, un po’ di tutto. Le premesse sono piuttosto noiose. Ma chi voglia dichiararle superate è un cialtrone, o un lazzaronediAdriano Sofri8 MAR 23
piccola postaDue settimane di formazione per i soldati e poi a Bakhmut: “Così non si può fare”Un reportage del Kyiv Independent denuncia che i militari ucraini non si sentono protetti nella città sotto attacco. Ma segnala anche la gran libertà d'informazione e il senso di “più armi”diAdriano Sofri7 MAR 23
piccola postaUn'ora di coprifuoco in meno a Odessa cambia tuttoSpostato dalle 23 a mezzanotte. A voi non sembrerà granché, ma è perché non l’avete provato. Non occorre essere Cenerentola per sapere quanto vale un’ora d’aria, tanto più se l’aria è notturnadiAdriano Sofri4 MAR 23
piccola postaQuanta vergogna, tra pogrom e naufragiIeri, in Israele, uno scrittore come Etgar Keret, un generale in servizio come Yehuda Fuchs, e chissà quante altre e altri, hanno chiamato “pogrom” l’assalto armato al villaggio di Huwara. Almeno si riconosce alle cose il loro nomediAdriano Sofri3 MAR 23
piccola postaIl pogrom di Kišinëv, una tragedia ancora attualeIl massacro antisemita nella Moldavia zarista del 1903 fu un evento di una ferocia bestiale, ed ebbe una vasta e fatale ripercussione mondiale. Cambiò la storia degli ebrei in Europa, America e PalestinadiAdriano Sofri2 MAR 23
Piccola postaBakhmut è strategica o no? Strategiche sono le vite umaneUna scelta da mattatoio, da Prima guerra mondiale, quella dei capi russi di buttare avanti gli uomini come se fossero inesauribili. I difensori li falciano a ondate, a file successive, come si falcia un campo. E a loro volta sono falcidiati dall’artiglieria del nemicodiAdriano Sofri1 MAR 23
piccola postaDalla parte di chi è al fronteChi legittimamente rifiuta di battersi va rispettato, ma non ha una superiorità morale. I soldati combattono anche in loro nome. Il dissenso rispetto a una campagna nonviolenta che ancora non distingue tra aggressore e aggreditodiAdriano Sofri24 FEB 23