Fare il banchiere centrale è diventato ben più difficile che “pattinare su un lago ghiacciato con la nebbia”, come spesso ama ripetere il capo della Federal Reserve di Dallas, Richard Fisher, un antagonista delle politiche monetarie troppo accomodanti. I banchieri centrali sono infatti ben oltre la “terra incognita”, terreno in cui esplorano gli interventi non convenzionali per sostenere l’economia; ciascuno secondo i propri scopi, consentiti dai rispettivi mandati. In politica monetaria, infatti, poco si può dare per scontato: il “non convenzionale” sarà la norma e l’imprevedibilità degli effetti di questi interventi, si passi il termine “inconsueti”, sarà la regola.