Allo strappo tra il Cav. e Fini si può rimediare ancora, con gli attrezzi propri dell’armamentario che rende la politica una cordiale intesa tra uomini, un patto pubblico, e non una scampagnata dove per forza si deve essere amici. Ci si associa in un partito per raggiungere comuni obiettivi di governo della cosa pubblica, e i due leader del centrodestra, quello carismatico e ipertrofico e quello più composto e istituzionale, devono decidere di questo: se questi obiettivi esistono, sussistono e persistono (secondo chi scrive, esistono: eccome). Ognuno dei due ha spade da gettare sulla bilancia del chiarimento.