Dichiarazione di guerra di un italofono militanteVietando le insegne in lingua straniera la Lega difende l’unità d’ItaliaMi fa piacere che la cultura nazionale stia a cuore alla Lega, mi fa meno piacere che stia a cuore soltanto alla Lega. La nazione ovviamente è la lingua, gli altri collanti presenti sul mercato sono meno che sputo. La storia non incolla, è una collezione di disastri e divide anziché unire: io mai e poi mai festeggerò il 25 aprile o il primo maggio, patetiche giornate che trascorro, come milioni di cattolici, leghisti, fascisti, sovranisti, imprenditori, agricoltori, lavoratori in proprio, standomene ben lontano dalle piazze.diCamillo Langone26 APR 10
Che ve ne sembra della rissa?/ 4A tavola niente politica. I regolamenti di conti si fanno in piedi, lontano dai pastiA tavola non si parla di politica, è una regola. Non se ne parla neanche se si ha l’assoluta certezza che tutti i commensali siano d’accordo su tutto perché la politica è “sangue e merda”, come diceva uno che se ne intendeva, e certe cose nel piatto è meglio non immaginarsele. Non si parla di politica come non si parla di niente che possa fare problema e acidità. Non si parla di religione e non per intimismo, anzi: è bene farsi il segno della croce, ringraziare all’inizio ma poi finirla lì, la verità non può essere oggetto di discussione.diCamillo Langone19 APR 10
Che ve ne sembra della rissa?/ 4A tavola niente politica. I regolamenti di conti si fanno in piedi, lontano dai pastiA tavola non si parla di politica, è una regola. Non se ne parla neanche se si ha l’assoluta certezza che tutti i commensali siano d’accordo su tutto perché la politica è “sangue e merda”, come diceva uno che se ne intendeva, e certe cose nel piatto è meglio non immaginarsele. Non si parla di politica come non si parla di niente che possa fare problema e acidità. Non si parla di religione e non per intimismo, anzi: è bene farsi il segno della croce, ringraziare all’inizio ma poi finirla lì, la verità non può essere oggetto di discussione.diCamillo Langone19 APR 10
Camillo Langone risponde a Umberto CroppiConsigli ad Alemanno per salvare Roma da architetti incapaci e ciniciDue giorni fa, Camillo Langone, nella sua rubrica cita l'assessore Umberto Croppi del comune di Roma. Ieri è arrivata la risposta dello stesso Croppi, alla quale Langone replica così. Strano, molto strano che l’assessore Croppi non sapesse cosa stava combinando il sindaco Alemanno sul tema “Identità delle periferie”. Proprio lui, il vecchio rautiano che nel 2003 era intervenuto sull’identità nazionale in un convegno organizzato dalla Camera dei deputati. Magari considera che Tor Bella Monaca non sia Italia e che gli abitanti del Laurentino 38 siano irrecuperabili alla nostra civiltà e perciò possano essere usati per qualsiasi esperimento, carne da archistar. Oppure c’è dell’altro, vallo a capire.diCamillo Langone7 APR 10
Camillo Langone risponde a Umberto CroppiConsigli ad Alemanno per salvare Roma da architetti incapaci e ciniciDue giorni fa, Camillo Langone, nella sua rubrica cita l'assessore Umberto Croppi del comune di Roma. Ieri è arrivata la risposta dello stesso Croppi, alla quale Langone replica così. Strano, molto strano che l’assessore Croppi non sapesse cosa stava combinando il sindaco Alemanno sul tema “Identità delle periferie”. Proprio lui, il vecchio rautiano che nel 2003 era intervenuto sull’identità nazionale in un convegno organizzato dalla Camera dei deputati. Magari considera che Tor Bella Monaca non sia Italia e che gli abitanti del Laurentino 38 siano irrecuperabili alla nostra civiltà e perciò possano essere usati per qualsiasi esperimento, carne da archistar. Oppure c’è dell’altro, vallo a capire.diCamillo Langone7 APR 10
Rosario per CamillaAve Camilla, piena di stile, avrei voluto risolverti con una preghierina a pagina due poi però mi è sembrato un gesto ancora più accidioso della mia accidiosità, non si minimizza così un capolavoro. “Un’estate fa” (Bompiani, 349 pagine, 18,50 euro) si pone in vetta alla tua opera, di libri ormai ne hai scritti tanti, alcuni belli, altri così così (specialmente quelli a quattro mani: non sopporto i libri in cooperativa perché sono operazioncine, marketing, tienimi-che-ti-tengo, ripartizioni ragionieresche dei rischi, mentre la letteratura per meritare di esistere dev’essere eroica e l’eroe è sempre solo)diCamillo Langone7 MAR 10
Rosario per CamillaAve Camilla, piena di stile, avrei voluto risolverti con una preghierina a pagina due poi però mi è sembrato un gesto ancora più accidioso della mia accidiosità, non si minimizza così un capolavoro. “Un’estate fa” (Bompiani, 349 pagine, 18,50 euro) si pone in vetta alla tua opera, di libri ormai ne hai scritti tanti, alcuni belli, altri così così (specialmente quelli a quattro mani: non sopporto i libri in cooperativa perché sono operazioncine, marketing, tienimi-che-ti-tengo, ripartizioni ragionieresche dei rischi, mentre la letteratura per meritare di esistere dev’essere eroica e l’eroe è sempre solo)diCamillo Langone7 MAR 10
Piero il TerribileScoprii l’esistenza di Piero Buscaroli nel libro più bello di Vittorio Sgarbi, “Dell’Italia”. Il capitolo a lui dedicato e la relativa foto me lo presentarono così odioso che corsi subito a procurarmi “Paesaggio con rovine” e dopo poche pagine decisi che da quel momento il mio pantheon stilistico si sarebbe chiamato ABC, Arbasino Buscaroli Ceronetti.diCamillo Langone14 FEB 10
Piero il TerribileScoprii l’esistenza di Piero Buscaroli nel libro più bello di Vittorio Sgarbi, “Dell’Italia”. Il capitolo a lui dedicato e la relativa foto me lo presentarono così odioso che corsi subito a procurarmi “Paesaggio con rovine” e dopo poche pagine decisi che da quel momento il mio pantheon stilistico si sarebbe chiamato ABC, Arbasino Buscaroli Ceronetti.diCamillo Langone14 FEB 10
Sacre scritture stupefacentiPerché Morgan deve andare a SanremoIo sono un fondamentalista biblico, da sempre leggo Nuovo e Antico Testamento nel chiuso della mia cameretta (da qualche tempo indegnissimamente anche in chiesa, dall’ambone) e mai mi è capitato di trovarci qualcosa che assomigli a una proibizione della droga. Sarà colpa mia. Sarà che dall’orecchio morale non ci sento. Sarà che, anzi, ho sempre interpretato san Paolo come possibilista: “Mangiamo e beviamo, che domani verrà la morte” scrive nella Prima lettera ai Corinzi. Lettori del Foglio, che ne pensate? Dite la vostra su Hyde Park CornerdiCamillo Langone4 FEB 10