L’ex ministro dell’Informazione libanese, Michel Samaha, dal 9 agosto è chiuso in una cella del carcere di Rihaniyeh, a Baabda, est di Beirut. E’ stato arrestato assieme al suo segretario, all’autista e a due guardie del corpo per i legami – non ancora spiegati – con il ritrovamento di venti bombe “molto potenti e pronte a essere azionate con un ordine via telecomando” in varie parti del Libano. Samaha è un libanese fedele al presidente siriano Bashar el Assad e prima lo è stato a suo padre, Hafez, quand’era vivo. Leggi Washington e Parigi sorvegliano in cella l’ex super spia di Gheddafi