Sorride Alexis Tsipras mentre arriva al centro elettorale del suo partito, di fronte al colonnato finto antico dell’Università di Atene nella mezzanotte di domenica. Niente saluti alla folla, niente dichiarazioni alle telecamere, niente trionfalismi. Solo tanta contentezza, baci e abbracci tra compagni. Una gioia giustificata. L’exploit è stato grande: la coalizione della sinistra radicale Syriza ha raggiunto il 16,8 per cento e si trova ad appena due punti di distanza da Nuova democrazia, il partito di centrodestra risultato primo con il 18,9 per cento.