Il mercato di gennaio più povero dal 2003 a oggi non aveva destato particolari reazioni. Invece gli 8 milioni di euro spesi dalla Liga hanno rappresentato l’ultimo gradino di una discesa lenta e continua che è esplosa in tutta la sua economica drammaticità. Già in estate alcune società avevano rischiato di non iscriversi al campionato, indice di un livello di guardia abbondantemente superato, ma la minaccia di sciopero dell’Afe, l’assocalciatori spagnola, per la trentatreesima giornata, quella per intendersi di Espanyol-Barcellona e Real Madrid-Valencia, apre scenari inimmaginabili.