Ci piacerebbe che ci fosse una macchina in grado di predirci il futuro. Ma allo stesso tempo questa possibilità ci spaventa. Come rispondere a domande tipo, che cosa scriveremmo sui giornali, di che cosa parleremmo al bar, e – soprattutto – come impiegheremmo tutto il tempo che ora perdiamo a pensare, ripensare, creare, costruire, disfare le nostre relazioni umane?