Il derby del Merseyside di sabato (per i profani, Everton-Liverpool) sarebbe da far vedere a ripetizione nelle scuole calcio di mezzo mondo. In quei novanta minuti folli c’è tutto quello che di giusto e di sbagliato può esserci in una partita di calcio. Falli cattivi, schemi su calci piazzati, contropiede fulminanti, grinta, distrazioni, voglia di vincere, paura di perdere, desiderio di ribaltare il risultato e timore di essere recuperati, sfiga, culo, tecnica, errori e capolavori. Il match è finito 3-3, e i Reds devono ringraziare la vena di Suárez (che finalmente viene anche abbracciato dai compagni dopo un gol) e l’istinto di Sturridge, che al primo pallone sfiorato di testa ha chiuso la partita. Leggi anche Ultimo stadio di Alessandro Giuli - Zeru Tituli di Maurizio Crippa - Sottoterra di Lanfranco Pace - Arbitro cornuto di Quarantino Fox