Il libero scambio genera ricchezza e incentiva relazioni pacifiche tra stati (sosteneva l’economista francese del diciannovesimo secolo, Frédéric Bastiat: se i confini sono attraversati da merci difficilmente saranno attraversati da eserciti). Quello che gli studiosi di neuroeconomia aggiungono ora, e che gli europei dovrebbero tenere a mente prima di mandare all’aria l’unione economica e monetaria, è che il libero mercato rafforza anche sentimenti di fiducia ed empatia tra gruppi ben più ampi di quelli familiari, stimolando la produzione di un ormone chiamato “ossitocina”