Se in Italia l’innovazione langue, è inutile continuare a prendersela soltanto con lo stato. Soprattutto se le statistiche dimostrano che proprio gli imprenditori sono tutt’altro che dei primi della classe quando si tratta di finanziare ricerca e sviluppo. Questo, in estrema sintesi, quello che Emanuele Ferragina, ricercatore italiano classe 1983 dell’Università di Oxford, ha provato a spiegare ai giovani industriali riuniti due settimane fa a Capri.