Nessuno meglio di Carlo Rossella può parlare di carta stampata, di morte del giornale e del giornalismo, davanti alla vertigine della gratuità. Cronista, inviato, scrittore, Rossella è stato direttore di un telegiornale (il tg1), di un grande giornale quotidiano (La Stampa), di un programma pop di gossip tv (Verissimo), di uno dei primi newsmagazine europei, (Panorama), e infine del Tg5.