Quello del Soccer City di Johannesburg non è un quarto di finale dei mondiali, ma un romanzo di formazione, un disco rock pschedelico, un colpo di fucile nella campagna deserta. Dopo i rigori vince l'Uruguay, ma dal fischio d'inizio fino all'ultimo, incredibile cucchiaio di Abreu, in campo succede qualsiasi cosa. Si parte con gli Orientales in palla e il Ghana che riparte in contropiede. Kingson fa qualche parata di cui tuttora non si capacita, mentre sui rovesciamenti Asamoah Gyan è pericoloso.