Primarie d’AmericaEccoci in New Hampshire, lo stato degli indecisi (e degli anziani ricchi)I candidati battono ogni angolo per conquistare il voto dell’ultima ora. Le strategie dei favoriti, Trump e Sanders. Se un giornalista si avvicina a un candidato, gli attivisti lo scostano: si parla solo con gli elettori.diMattia Ferraresi9 FEB 16
Un Rubio robotico non regge agli attacchi degli altri repubblicaniNel dibattito in tv di ieri sera per la prima volta non era Trump al centro del fuoco incrociato, ma il senatore "vero vincitore" dell'Iowa. Chris Christie era il sicario designato, con gli altri condidati che lo sostenevano o lasciavano fare. Di fronte a tanta aggressività Rubio s’è inceppato.diMattia Ferraresi6 FEB 16
Essere anti establishment è così facile che ci prova anche HillaryIn quanto donna sono fuori dalla cerchia di potere, dice Clinton. Poi fa l’elenco dei potenti che la sostengono e ringrazia KissingerdiMattia Ferraresi6 FEB 16
Dieci ragioni per cui Marco Rubio è un conservatore con il bollinoFissare per troppo a lungo il circo populista di Trump e Cruz ha fatto apparire il senatore come uno slavato centrista senza principi. E' solo un errore di prospettivadiMattia Ferraresi4 FEB 16
Rivoluzione di febbraioSanders, il candidato che odia i ricchi, ha un segreto per vincere: i soldiDopo la vittoria mutilata di Hillary Clinton in Iowa e prima del cruciale voto del New Hampshire, dove il vento dei sondaggi tira a sinistra, i candidati democratici si sono lanciati in quello che l’editorialista E. J. Dionne chiama, in modo sofisticato, una gara fra “teorie competitive del cambiamento”.diMattia Ferraresi4 FEB 16
Il Lazzaro dei repubblicaniIl terzo posto di Marco Rubio può essere la resurrezione del partito. Perché i repubblicani ora hanno un “comeback kid” per rimettersi in carreggiata. Al quartier generale del candidato sono convinti che esista un popolo repubblicano senza velleità distruttrici sparso in tutti gli stati e disposto a votare per lui.diMattia Ferraresi2 FEB 16
Lo specialista del fango dietro la campagna di Ted CruzPer vincere in Iowa la campagna di Ted Cruz non ha solo macinato dati, estratto profili e studiato strategie data-driven, per rammentare al paese che anche i populisti con gli stivali sanno maneggiare gli algoritmi, ma ha usato quelli che Ben Carson ha generosamente chiamato “sporchi trucchi”.diMattia Ferraresi2 FEB 16
La sconfitta di Trump in Iowa: "Nessuno si ricorda di chi arriva secondo"Cruz vince con la macchina elettorale, gli stivali e Dio, mentre Rubio e l'establishment danno segni di vita. Hillary Clinton resiste a Bernie Sanders.diMattia Ferraresi1 FEB 16
America, si parte dall’IowaI numeri di Trump nel fortino evangelico smontano tutte le teorie sull’elettorato di destra. Ideologia e religione non spiegano più il comportamento di chi vota nello stato che apre le primarie – di Mattia FerraresidiMattia Ferraresi31 GEN 16
Non c'è Trump, si torni a parlare di politicaL'assenza dell'imprenditore nell'ultimo dibattito del Gop ha modificato la solita scaletta degli ultimi dibattiti. Immigrazione, aborto, tasse, sicurezza nazionale, Obamacare sono stati messi a tema, e anche Cruz si è esercitato con la politica.diMattia Ferraresi29 GEN 16