Ha un grave difetto, il libro appena pubblicato da Franca Valeri (“Le donne”, Einaudi, 160 pagine, 17,50 euro): finisce, mentre lo si vorrebbe inesauribile come il pozzo di San Patrizio. Si vorrebbe, insomma, che alla trentina di signore e signorine autrici di missive o biglietti ma anche di sms e mail, ascoltate per caso mentre telefonano o monologanti dalla manicure, se ne aggiungessero molte altre, colte dall’orecchio assoluto dalla Valeri nell’esercizio delle loro funzioni prevalentemente recriminatorie.