Ieri alle 12 e 15 il Foglio on line ha rivelato il nome e la funzione di colui che la Curia romana considera “il corvo”. (Poi tutto è precipitato). E’ il cameriere del Papa, Paolo Gabriele. Sembra un giallo di Agatha Christie, con il solito maggiordomo colpevole, ma non lo è. Il “corvo” ha sottratto e trasmesso segretamente all’esterno i documenti e le lettere riservate del Papa e del suo segretario particolare monsignor Georg Gänswein. Paolo Gabriele, “aiutante di camera” della Famiglia pontificia, lavora ovviamente nell’appartamento papale.