Nel giorno in cui il famoso scienziato e “ambientalista scettico” Bjørn Lomborg stupiva seguaci e critici con quello che a prima vista sembrava un testacoda, dicendo al Guardian che servono “cento miliardi di dollari l’anno per combattere il global warming”, un importante gruppo di inchiesta composto da scienziati di tutto il mondo, l’InterAcademy Council criticava duramente i metodi di lavoro dell’Ipcc, il panel di esperti che per conto dell’Onu studia l’impatto delle attività umane sul clima.