Che peccato: finirà così. Finirà che questo genere di ritorno non potrà dare un fatto nuovo. Quello di candidarsi nuovamente è uno di quei remake fatto con materiali scaduti e renderà impossibile anche la nostalgia. Berlusconi che torna da padrone della mobilia si priverà della felicità di farsi amare, di farsi ricordare, di far alzare il coro di “caro lei, quando c’era lui…”. E finirà che spenderà tutto il cospicuo gruzzolo della memoria. L’ultima scena è quella che svuota l’imprinting e nessuno domani dirà “peccato che non c’è più”.