La situazione che si configura è due volte assurda. Lo è per le presunte motivazioni: la Formula 1 è uno spettacolo tanto amato proprio perché muove tanta ricchezza, e viceversa. La capacità di spesa delle società è funzione di quanto esse riescono a raccogliere, e questo a sua volta dipende dalla loro abilità nell’emozionare i tifosi e, quindi, di far amare i propri brand al pubblico. Pretendere il contenimento della spesa è come fissare una soglia al gradimento.