La fragile tregua interna al Partito democratico, firmata in occasione dell’elezione praticamente plebiscitaria di Dario Franceschini, si è rotta. Ormai nel Pd nessuno fa più finta che l’armistizio regge. L’unico accorgimento che viene preso, sia dai sostenitori del segretario che dai suoi avversari, è il tentativo di non pubblicizzare troppo i dissensi.