Maurizio Mori, presidente della Consulta di bioetica, ha scritto sull’Unità che “Eluana ha rotto l’incantesimo della sacralità della vita”. E’ l’essenza della vicenda: il caso Englaro ha spazzato via ciò che rimaneva di due millenni di civiltà costruita proprio sulla sacralità della vita intesa come “dono sempre buono in sé” introdotta dal cristianesimo