Nelle bozze del Documento di economia e finanza, alla voce privatizzazioni, Finmeccanica non è neppure nominata. Lo sono Poste, Enav, Eni, Fincantieri, alcune società delle Ferrovie, oltre che il solito patrimonio immobiliare. Il tutto per un importo cifrato nello 0,7 per cento del pil dal 2014 al 2017. La cessione di quote e aziende di Finmeccanica, soprattutto delle controllate Ansaldo, era invece stata dettagliata da Enrico Letta nel 2013 in un calendario che prevedeva la dismissione di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts in un unico pacchetto perché solo la seconda, quotata in Borsa, è profittevole mentre Breda, che costruisce e ripara carrozze ferroviarie, perde 500 milioni. Ansaldo Energia è transitata sotto la Cassa depositi e prestiti.