C’è una guerra appena fuori dalla porta dell’Europa che l’Europa non ha compreso né governato. Accade a Kiev, ma pure quando è scoppiata la Turchia, con piazza Taksim in rivolta e gli idranti del regime che sparavano acqua mista ad acidi urticanti a reprimerla, Bruxelles s’è trovata spiazzata. Non si tratta di pigrizia diplomatica: l’Europa è sempre puntuale nella condanna delle violenze, negli inviti al negoziato, nella caccia a interlocutori politici credibili.