"Un Commissario europeo deve essere garante dei trattati e la parola scetticismo non è prevista nei trattati, dunque un commissario non può permettersi di esprimere il concetto dello scetticismo". Così il premier Enrico Letta, nel corso di un'iniziativa al Senato, ha risposto alle parole pronunciate stamane dal commissario europeo Olli Rehn. Per il premier, "da una parte nella sostanza Rehn ridice cose scritte nel rapporto della Commissione di qualche settimana fa" e l'Italia è determinata a procedere con spending review e privatizzazioni; dall'altra c'è "una contraddizione" legata all'uso del termine "scetticismo" che il premier rispedisce al mittente. Leggi anche Napolitano: "L'Europa deve promuovere la crescita" - Lo Prete Così Letta ingaggia la sua trattativa cosmetica con l’Ue