Sono diversi gli aspetti dell’appello per il “No al riflusso” sottoscritto da autorevoli intellettuali e che solo un giornale colto e aperto alle idee e al dibattito, come il Foglio, avrebbe potuto promuovere, in un grigiore che per lo più domina nella stampa. L’invito allo stato ad astenersi dall’intervenire nei processi di mercato, prendendo spunto dalle vicende Ansaldo, Alitalia e Telecom, può essere condiviso per quanto mi riguarda, non tanto come una pregiudiziale contrarietà, che non nutro, all’intervento pubblico in economia, ma come avversione nei confronti di quegli interventi promossi dal governo che avvengano senza una preventiva chiarezza sui rispettivi campi di intervento del “pubblico” e del “privato”. di Angelo De Mattia