Il maestrino della zona euro, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, rischia di finire dietro la lavagna dei monelli del sud Europa, dopo la sua decisione di saltare la gita a Washington per il summit del Fmi. Dijsselbloem, ministro delle Finanze di un’Olanda più vicina alla Spagna che alla Germania, ha preferito rimanere all’Aia per continuare le discussioni sul bilancio 2014 e i 6 miliardi necessari a riportare il deficit al 3,3 per cento del pil. Risolvere i problemi in patria “è più urgente” che rappresentare la zona euro, ha detto Dijsselbloem.