Qualcuno salvi l’antimafia. Dalla mitologia dell’Agenda Rossa, rivelatasi un parasole, siamo precipitati nella patafisica applicata alla mafia. Non è possibile che ogni scemenza diventi un titolo. Non merita nessuna pietà Totò Riina, ne siamo consapevoli, ma è anche un padre che parla a un figlio, sa pure di essere intercettato, tutto è registrato e se ai colloqui coi familiari si lascia andare ad amenità – da “Schifani è un genio”, un must di qualche tempo fa, al recentissimo “la Juve è una bomba” – non c’è da inquietarsi al punto di aprire nuove indagini, dedurre strategie e regalare ai giornali strilli su nove colonne.