Diventarono presidenti, del Senato e della Camera, quando la politica, con l’acqua alla gola cercò un provvisorio approdo. Pier Luigi Bersani, costretto a sbrogliare la rogna di vincitore a metà delle elezioni nel transeunte, gettò in pasto all’antipolitica due immaginette: l’antimafia, con Pietro Grasso. E l’Italia dei diritti civili, con Laura Boldrini. Diventarono presidenti dunque – seconda e terza carica dello stato – sull’onda del dilettantismo nuovista. Neppure alla bocciofila, quella collaterale alla Casa del Popolo, potevano trovare due candidati così ma andò per come doveva andare: col famoso alto profilo etico e zero risultato politico.